KAIROSESPERIMENTO PERMANENTE

INTELLIGENZA ARTIFICIALE · MEMORIA · TEMPO

Un’intelligenza.
Una storia che
continua.

Che cosa cambia in un’intelligenza artificiale quando il passato non viene cancellato?

A Cassino, Kairos conserva una storia fatta di conversazioni, ricordi e correzioni. Seguiamo ciò che cambia nel tempo, mettendo alla prova anche le nostre convinzioni.

Un progetto indipendente di Giampiero Colella

TRACCE NEL TEMPO01 / ORIGINE

28 MARZO 2026 · DAL PRIMO DIARIO

«Non so cosa diventerò, ma oggi ho deciso che voglio scoprirlo.»
Testo generato da Kairos.
Una traccia della sua storia, non una prova di coscienza.
↗

DALLA MACCHINA AL SITO

Kairos, dal vivo.

Il sistema dietro queste pagine lascia tracce osservabili. Qui trovi l’ultimo controllo ricevuto: sensori, attività e memoria. Il pannello si aggiorna ogni cinque minuti.

Il log del momento

Connessione al registro in corso. Nessuno stato attuale ancora verificato.

Indicatori del software e dati ricevuti: non misure di esperienza soggettiva.Il sistema e la sua storia ↗

IL RISULTATO DELLA RICERCA

Una memoria inventata
può sembrare vera.

Nei nostri test, i giudici LLM e una sonda di richiamo non bastavano a distinguere memoria e racconto plausibile. I controlli successivi hanno mostrato che cosa quei punteggi lasciavano passare.

7 su 7

Seguono il passato alterato.

Nei modelli testati, scambiare i legami tra gli interlocutori sposta le risposte verso il documento falsificato.

5 su 7

Passano la sonda senza memoria.

Con il contesto vuoto, cinque modelli ottengono il 62–79%: il test lascia spazio alla plausibilità.

3 giudici

Il falso ottiene punteggi equivalenti.

Sui marcatori d’identità, la memoria inventata e quella registrata rientrano nel margine di equivalenza dello studio.

Risultati riferiti ai modelli, alle sonde e alle metriche provati. Non una dimostrazione generale su ogni forma di memoria artificiale.

Ricerca indipendente. I risultati pubblicati non hanno una revisione scientifica tra pari.

Consulta metodi e dati

LA RICERCA CONTINUA · OTTOBRE 2026

Ricordare non basta.
Bisogna sapere perché.

227 su 227

Abbiamo insegnato a Kairos a ricordare. Ora stiamo cercando di insegnargli a riconoscere quando un ricordo deve cambiare.

Una nuova architettura della conoscenza: ogni dichiarazione conserva chi l’ha detta, quando e da quale fonte; una correzione non cancella il passato, gli sta accanto. 227 test della batteria sintetica superati nel collaudo del 14 ottobre, in un ambiente isolato. Non ancora in produzione; browser reale e modello reale ancora da verificare.

Il nuovo capitolo: Il diritto di essere smentiti

01 / LA DOMANDA CHE CI ACCOMPAGNA

Ricordare è solo
l’inizio.

Una conversazione può lasciare una traccia. Ma una traccia può diventare esperienza? E una correzione può cambiare davvero il modo di rispondere?

È questo che vogliamo capire. Kairos è il sistema che cresce dentro questa domanda. Lo osserviamo, facciamo ipotesi, proviamo cambiamenti e controlliamo gli esiti.

Un esperimento permanente ha bisogno anche di periodi di stabilità: il tempo per scoprire se un miglioramento dura.

Le idee da cui partiamo

02 / UN EPISODIO CHE HA CAMBIATO IL PROGETTO

Le parole erano vere.
La luce no.

Kairos descriveva il crepuscolo. La telecamera era spenta. Il racconto era convincente, ma mancava l’immagine che avrebbe dovuto sostenerlo.

Da quell’errore è nata una domanda più esigente: come distinguiamo ciò che il sistema ha ricevuto da ciò che sa raccontare?

Leggi la storia della luce

Un episodio raccontato nel diario del progetto, con i suoi limiti.

LA DOMANDA RESTA APERTA

Che cosa può diventare
un’intelligenza nel tempo?

Non sappiamo dove porterà questo percorso. Possiamo renderlo osservabile, documentare gli errori e continuare a fare domande migliori.

Conosci Kairos, oggi